ART. 5 - SPIRITUALITÀ.
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Il CVS riconosce le proprie
radici nelle richieste di preghiera e di penitenza presentate dalla
Vergine santa a Lourdes e a Fatima, per riparare i tanti peccati che
offendono il Cuore di Gesù ed il Cuore Immacolato di Maria; per la
conversione dei peccatori; per il Papa, per i sacerdoti ed il loro
ministero, per ottenere la pace.
Gli aderenti al CVS vivono la
propria vocazione battesimale e missione apostolica nella comunione con
Cristo crocifisso e risorto, accogliendo la particolare presenza di
Maria nella vita della chiesa (Gv. 19,25-27), affidandosi alla "santa
Madre" che forma i veri apostoli di Cristo.
Una tale consapevolezza dei
propri impegni battesimali esige una piena adesione della volontà, per
una coraggiosa accettazione della propria vita, senza rassegnarsi al
male ed alla debolezza , senza fuggire o nascondere la propria
situazione di sofferenza; crescendo nel bene e sradicando da sé il male.
In tale unione a Cristo il sofferente accoglie non solo la salvezza, il
senso, la speranza, la consolazione per la propria vita, ma che la
chiamata ad un impegno apostolico. nell'annuncio del Vangelo ai
fratelli.
Il Mistero Pasquale apre alla
persona sofferente la profondità della comunione con Cristo crocifisso e
risorto, come unica ed esaustiva proposta di vita in pienezza.
Il servizio all'uomo sofferente
che il CVS si propone consiste nell'annunciare con Maria la salvezza,
nella fedeltà alla storia di ogni uomo. In tale risposta alla propria
vocazione battesimale convergono le differenti esperienze di tutti coloro
che aderiscono all'Associazione, persone disabili e sane, nel servizio
di un reciproco scambio di doni. Ogni iscritto infatti riconosce e
condivide la pienezza di senso e di valore della propria esistenza, in
ogni suo momento e manifestazione, di forza o di debolezza, di serenità
o di sofferenza, esprimendo l'unica gioia delle Beatitudini evangeliche.
ART. 6 - DINAMICA PASTORALE.
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La metodologia pastorale del CVS
realizza quella "presenza che accompagna" e conduce alla salvezza,
caratteristica del brano evangelico sui discepoli di Emmaus (Lc
24,13-25), che il fondatore Mons. Luigi Novarese espresse come
particolare missione dei sofferenti: "l'ammalato per mezzo
dell'ammalato con l'aiuto del fratello sano".
Il messaggio mariano di Lourdes e
Fatima offre una rilettura originale di una tale presenza come stile
pastorale e criterio di azione apostolica. La Vergine Immacolata si è
infatti resa presente nella storia degli uomini nella fedeltà al cammino
delle singole persone e nella spinta al superamento delle difficoltà,
del senso di sconfitta e di frustrazione.
Il sostegno fondamentale per
questa presenza evangelizzatrice, luogo della formazione e della
promozione integrale, è il Gruppo cui ogni iscritto appartiene e che
opera per sostenere "l'attività promozionale in piano totale che è
inserimento attivo nella Chiesa, nella famiglia e nella società".
Il CVS nella linea del Vaticano
II°, svolge l'apostolato: a livello individuale: con la parola e
testimonianza della vita nella coscienza della propria responsabilità
profetica, sacerdotale e regale; a livello di gruppo: animando i
Volontari della Sofferenza e i Fratelli e sorelle degli ammalati, a
sostenersi a vicenda e a diffondere il messaggio fra tutti i sofferenti
con la dinamica di gruppo; a livello di chiesa locale: incoraggiando
l'inserimento del singolo e del Gruppo nel dinamismo pastorale della
salute (o Sanitaria) sentendosi e impegnandosi nella comunione con il
Vescovo.
ART. 7 - FORMAZIONE.
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Ambito privilegio per formazione
personale è il Gruppo di appartenenza, in cui la rete di rapporti che si
instaura all'interno tra i componenti favorisce e promuove in modo del
tutto particolare quel senso attivo di responsabilità ed impegno che
caratterizza il CVS. Il programma formativo del CVS trova il suo diretto
interlocutore nella singola persona, chiamata responsabilmente a
svolgere un ruolo attivo nella Chiesa e nella società.
Il Gruppo persegue il proprio
intento formativo mantenendo stabili contatti tra tutti i componenti,
differenziando la proposta secondo necessità, con particolare
riferimento ai settori formativi distinti per fasce d'età: bambini,
adolescenti, giovani, adulti ed anziani.
Allo scopo di "assimilare
fedelmente la particolare impronta di spiritualità propria di
un'associazione approvata dalla Chiesa" il CVS attinge i principi della
formazione umana, spirituale ed apostolica dei suoi aderenti dalla
Parola di Dio, dal Magistero della Chiesa, dalle indicazioni pastorali
dei Vescovi e dal carisma del Fondatore da lui illustrato e
testimoniato.
Il progetto
formativo generale del CVS viene stabilito a livello internazionale e
nazionale dalla Confederazione dei Silenziosi Operai della Croce e dei
Centri Volontari della Sofferenza.
Compete al Consiglio Diocesano elaborare
l'applicazione completa ed organica del progetto alla propria realtà
locale, definendo il programma formativo dei settori per fasce di età.
Il progetto, sufficientemente dettagliato, viene approvato e reso
operativo dall'Assemblea.
Compete al Consiglio Diocesano, nell'ambito dell'annuale relazione
programmatica. fissare tempi e modi per la partecipazione dei propri
iscritti alla proposte formative offerte (esercizi spirituali, convegni
di studio e corsi di specializzazione, ecc.),promuoverne di proprie in
conformità al programma nazionale, designare dei responsabili con
incarichi specifici sia in rapporto alle fasce di età, che alle esigenze
dei differenti contesti ecclesiali e sociali (aree specifiche per la
catechesi e la pastorale, istanze socio-riabilitative, lavorative ed
occupazionali, ecc.).
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